Maurizio Verini: il primo dell’albo d’oro del Costa Smeralda

Nel ricco elenco iscritti della prima edizione del Rally Costa Smeralda del 1978, erano numerosi i piloti di spicco presenti, molti dei quali con un importante palmarés; uno di questi era Maurizio Verini che si presentava al via col numero 1 sulle fiancate della Fiat 131 Abarth condivisa con un altro grande: quel Mario Mannucci diventato leggenda dopo la storica vittoria al Rally Montecarlo 1972.
Forte dei titoli di Campione italiano 1974 e Campione europeo 1975 entrambi conquistati con la Fiat 124 Abarth, il romagnolo ebbe la meglio precedendo le Opel Kadett Gt/e di Federico Ormezzano e di Dario Cerrato.
Tra i ricordi di quella vittoriosa edizione, Maurizio cita la sorpresa di aver trovato un percorso molto bello, con uno sterrato che, prima di effettuare le ricognizioni, si pensava fosse molto più “scassamacchine”ed invece – come ci ha testimoniato nel recente contatto avuto – ricorda che a parte alcuni tratti molto sconnessi, la terra era invece molto bella.
“Anche il post gara lo ricordo con molto piacere – continua Verini – specialmente per la cerimonia delle premiazioni nella quale gli organizzatori non badarono a spese e dalle mani del fratello del Principe Aga Khan ricevemmo, Mario ed io, una quantità spropositata di coppe e trofei: saranno state quasi una ventina tra le quali una di dimensioni davvero enormi!”
Verini sarà al via della gara di regolarità alla guida di una Fiat 124 Abarth, vettura che gli regalò grandi soddisfazioni e al Costa Smeralda avrà un motivo in più per festeggiare visto che nel 2018 ha staccato la licenza di conduttore per la cinquantesima volta.
L’augurio ci viene spontaneo: altre 50 di queste licenze Maurizio!

Nell’immagine (archivio Rally Costa Smeralda), Verini e Mannucci nella prima edizione del 1978

2018-10-12T21:40:15+00:00